Rientri

  
Ogni volta che lo rivedo dopo che è stato via, penso…”Guarda chi c’è…!!!” e come la prima volta che l’ho visto il mio cuore si riempie di gioia. 

Penso sia Amore.

Bentornato a casa Figlio.

(Immagine tratta da internet)

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La grande ‘bellezza’…

  

Ma certo, Romafaveramenteschifo e peggiora ogni giorno di più, come non dar ragione ‘al Mondo‘ che in questi giorni ‘ci’ ha preso di mira…?

La cosa più brutta, è che ‘Romafaschifo’ per tante cose, non solo per il ‘lerciume’ e la puzza di ‘mondezza‘…ma questo lo sappiamo bene solo noi romani e guai a dirlo ‘in giro’. 

Romafaschifo anche perché appena ti allontani di ottocento metri dal quartiere bene, ti ritrovi sotto casa il negozietto che vende di tutto, gestito dal bengalese ventiduenne che capisce un terzo di quello che dici e se gli proponi di parlare inglese ti risponde che, gli spiace…ma non ha finito gli studi.

Che se per tre sere di seguito ti vai a comprare la ‘birretta‘ che sotto trasloco e’ l’unico ‘vizio‘ che hai, ti chiede se vuoi del FUMO…cioè esattamente:’ TU FUMO…?’ e tu che sei un’eterna ‘Cenerentola’ gli rispondi “si, certo, fumo le MS perche’ le vendi anche tu…?” 

E lui, sempre il ventiduenne ignorante, che non ha finito di studiare perché stava talmente ‘nella merda’ nel suo paese che l’unica chance della sua vita e’ stata venire a ROMA e SPACCIARE, ti guarda con la faccia di uno che ha capito di aver scambiato una babbiona per ‘una’ vissuta…una di quelle che siccome è sola e sta sempre sola e va in giro sola tutto il giorno e la sera ‘si fa anche una birretta’, magari dalla canna prima o poi alla pasticca e poi alla ‘pera’ ci passa.

E questa sera, che invece della birretta mi serviva la carta igienica, che per confondere le idee ai più ‘illuminati‘ vende anche quella, ci ho trovato due coetanei di mio figlio che abitano nel mio stesso condominio e chissà se lo sanno, le loro mamme, che si vanno a fare una chiacchierata col bengalese perché sotto il bancone chissa’ cos’ha…

Abito a tre chilometri dal centro e non posso assolutamente  concepire che questa sia periferia ma il degrado umano che trovo ‘spostandomi‘ da un quartiere all’altro mi lascia interdetta e impaurita, perché non c’è NESSUNO che tuteli noi e i nostri figli dalla ‘mondezza’ psicologica e sociale a cui siamo giunti. 

No sig. Gassman, #roma NON sonoio assolutamente, perché questo schifo non mi appartiene e non mi è mai appartenuto ma soprattutto, e’ inutile continuare a dar la colpa agli altri, con le accuse, le derisioni, i sabotaggi, perché le condizioni della NOSTRA città sono solo e unicamente la conseguenza della NOSTRA INCIVILTÀ  e noi romani siamo sempre stati dei precursori in tale materia. 

E se ora la volessi proprio ‘fa’ strana‘ per dirla alla Verdone, dovrei andare a denunciare il bengalese che fino alle 22,30 sta aperto per vendere ‘fumo’ e chissa’ cos’altro…

Ma…la domanda, da romana de Roma, nasce spontanea…gliene potrà fregà qualcosa a qualcuno…?
(Immagine tratta da Internet)

Sbrogliate la cima!

  
Ho impiegato svariati anni e tanta pazienza con me stessa e le mie paranoie, all’idea di ‘sopportare’ la tua assenza, da quando hai iniziato di proposito a tagliare quel cordone (io no, troppo codarda per farlo…), fino ad oggi che te ne vai in giro ‘sciallo‘ per il mondo, imparando in ogni istante qualcosa di nuovo, pur senza di me. 

E quando ci penso mi viene in mente la famosa battuta di Mr. Crocodile Dundee nel primo film…”Sa di merda ma ci si campa…”

Ma si sopravvive a cose ben peggiori e la tua felicità ed indipendenza mi rendono sicuramente il boccone meno amaro, nonostante le preoccupazioni del caso. 

Però

C’è un però. 

Un qualcosa, alla cui assenza non mi abituerò mai per tutta la vita.

Sentirti cantare

Perché quando canti, (e tu canti da sempre), ti posso ‘decifrare’ , posso capire come stai o ‘dove sei’, con la mente e con il cuore. 

Ricordo ad ottobre…

Neanche in doccia cantavi più… Io me ne rendevo conto e piangevo in cucina del ‘nostro‘ silenzio.

Ma ti ho ‘lasciato’.

Con ancor più grande dolore, ti ho lasciato andare ovunque tu stessi andando…perché sapevo che dovevi percorrerla da solo, quella strada buia.

E non c’è stato un secondo in cui io non abbia aspettato il tuo ritorno. 

Con fiducia, con speranza. 

Con immenso amore

E tu non solo sei tornato, con calma, con i tuoi tempi, andando su e giù  trasportato dalla corrente delle tue emozioni, cominciando dapprima a fischiettare , poi a canticchiare, poi a cantare davvero, infine a migliorare tantissimo, godendoti persino i risultati e i successi. 

Ma hai anche metabolizzato così bene ‘la scottatura‘, che hai ricominciato a vivere finalmente i tuoi pochi anni, serenamente davvero.

Ho riposto tra le tue mani un sentimento prezioso e raro, coccolalo, non confonderlo, abbine cura, è la mia fiducia.

Stephen Littleword