Se è vero che l’inizio del nuovo anno è caratterizzato da ciò che si farà nell’intervallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo (e stenderei un velo pietoso su tutti quelli che si ritirano in camera da letto a mezzanotte e un minuto, per propiziarsi un anno intero di bisbocce…ma chi ci crede che se lo possano permettere poi…;-), un po’ come a dire che il buon giorno si vede dal mattino, allora questo mio nuovo anno si prospetta niente male, perché devo ammettere che è iniziato in maniera fantastica.

Ma andiamo per ordine.

Alle 6,30 di mattina del 31 mi sveglio di colpo, facendo un salto sul letto, ricordandomi di voler salutare un caro amico che parte in aereo per Palermo per raggiungere la famiglia.

Riuscita a far ciò per fortuna perché ci tenevo, dormicchio svogliatamente ancora un paio d’ore ma alle 8,30 decido di alzarmi perché ho parecchie cose da fare…Soprattutto devo organizzare la mia festa di Capodanno in casa con quaranta invitati. Divisi compiti e preparazioni varie tra noi donne già da un mese ma l’ospite rimango comunque sempre io e farò tutto da sola sicuramente, visto che anche ieri sera, il caro mio ‘pargolino‘ è rientrato tardino e perlomeno fino alle 13, su di lui non potrò contare.

In realtà  è andata anche peggio…si è svegliato un po’ prima, alle 12 si…ma in dieci minuti era già fuori a far colazione con gli amici…soprattutto, come al solito, perché ce n’è sempre uno che è l’ultima volta che vede, perché partirà, parteciperà a, riderà, parlerà, mangerà, ecc ecc con lui… Insomma, la solita scusa che usa dimenticando che è vecchia e che, quando glielo dico ci fa talmente ridere, che io mi rabbonisco al punto da lasciarlo andare ogni volta… Che sia diventata la ‘scusa per la scusa’…cioè una scusa al quadrato?’ Uhm…;-)non ci avevo pensato…

Conoscendo ‘il mio pollo’ però, prima che esca, gli chiedo a che ora rientri per prepararsi per la sua festa e soprattutto per stare un po’ insieme…ma, più di tutto per riuscire anch’io a farmi una doccia decente in santa pace…o meglio…“a che ora mi ruberai il bagno svuotando lo scaldabagno e facendomi uscire dalle grazie anche oggi..?”

Ma è il 31 dicembre e proprio non mi gira affatto di arrabbiarmi, così passo al PIANO B...quello della contrattazione e ci accordiamo pacificamente su ‘orario docce’…

Le successive ore sono frenetiche ed eccitanti, sono euforica e schizzata allo stesso tempo, parlo al telefono per gli auguri con i parenti, mentre preparo stuzzichini e pietanze, allestisco la casa per far festa con musica e balli, ottimizzo gli spazi e lucido gli ottoni e i bagni..:-). Una specie di ‘desperate housewive multitasking’ insomma…

Salto la doccia all’ora stabilita…:-(

Il figliolo intanto, libero e felice delle sue non-responsabilità nella faccenda, mi da un gran bacio e se ne ri-va…questa volta con tutte le mie tantissime raccomandazioni del caso…

Sono sempre più in ritardo, ancora niente doccia…ho almeno dieci cose da fare…le faccio…finalmente mi butto in doccia come una pazza…esco a duemila, trucco e parrucco fatti, il vestito pensato è perfetto (miracolo!!!), mi faccio due selfie con la faccia ormai cotta da idiota, per ricordarmi l’indomani che sono proprio io l’artefice di tutto ciò e alle 20,29 sono in salone a selezionare la musica…scelgo lo swing di Michael Bublè che adoro e…meraviglia…ce l’ho fatta…!

Inizio a ballare…Da sola.

E rido.

Grazie a Dio sono sobria e non sto sognando.

Sono felice. Mi sento piena di energia e di vita finalmente.

‘E’ questo il  mio addio al vecchio anno con me tanto inclemente…?’ mi chiedo.

‘Oh yeah…‘, mi rispondo canticchiando…

Alle 20,40 cominciano ad arrivare gli invitati.

Da quel momento inizierà una festa bellissima e riuscitissima…grazie all’affetto di amiche leopardate (fuori e dentro…) e sorridenti, mariti spensierati e figli a proprio agio… Sarà la festa di una grande famiglia allargata dove non c’è un tempo per il gioco dei ruoli ma tutti appartengono al cuore di tutti, tutto è condiviso, comprese gioie e dolori…

Mezzanotte arriva in un attimo…e tra il brindisi e i bimbi con in mano stelline scoppiettanti, mi ritrovo sul terrazzo a guardare le stelle ed i fuochi sulla città e ad esprimere il mio solito vecchio desiderio che esprimo da anni…uno solo, sempre quello…l’unico che si avvera ogni volta…”che il Signore sia sempre con (tutti) noi…che il Signore non ci abbandoni mai…” (si è vero…sembrano due ma è sempre uno, mi dilungo ogni volta per ‘spiegarmi’ bene…non so se mi spiego…;-)

Faccio una sola telefonata.

A mio figlio.

Ricevo una sola telefonata.

Da chi ci tiene molto a sentirmi.

Basta così. Sono grata già di tanto.

La vita in fondo si dice sia fatta di piccole cose…ma quando ne hai di ben più grandi non puoi sentirti in colpa…non rimane che godertele, non puoi che esserne grata…

Alle 5 del nuovo giorno ormai, si congedano gli ultimi ospiti, li guardo andar via dal balcone sfatti e barcollanti di gioia proprio come me…

Torno in casa, mi guardo intorno, c’è il delirio…rido ancora…

Temporeggio per un po’, raccogliendo qua e là cose da buttare e sistemare…mi intrattengo con pensieri felici con amici lontani, mangio finalmente qualcosa bevendo un caffè davanti al sole che di nuovo sorge…

Quante ne sa questo sole, penso…e quante ne fa, beato lui… Rido. Rido ancora, son felice anche di questo…

Insomma, ‘strafatta’ di euforia e  di adrenalina e ‘innamorata’ ancora della vita, il 1 gennaio 2015, dimentico di andarmene a letto a riposare un po’…troppo presa dai rumori e dagli odori della nuova alba

Verso le 11 inizio definitivamente a sistemare la casa, aspetto che torni ‘il figliolo’ che ad ogni messaggio che scrive, rimanda e rimanda…e solo alle 20 finalmente arriva ma io, a quel punto son finita, lo guardo e non ‘favello’…dico solo ‘Buon anno tesoro…ho sonno’

Lui ride (ancora!) e se ne va in doccia (ancora!!!!) ma quando esce mi trova addormentata sul divano con la testa riversa in avanti come la povera Regan nel film L’esorcista…

Mi sveglia preoccupato con gli occhi terrorizzati…io me ne accorgo e gli dico…’mbeh, che hai da guardare così…non hai mai visto una persona che non dorme da 40 ore…?’

Sono le 22,30 ormai e con il collo a pezzi e senza esorcismo che me lo riaddrizzi:-), decido di coricarmi sul più comodo letto…lui tanto qualcosa in frigo da mangiare la trova di sicuro…

Da quel momento non ricordo più nulla, la stanchezza ha preso il sopravvento persino sulla testa che continua a rimuginare di gioia… so solo che al mio risveglio è già il 2 gennaio ma ho dormito una notte sola dall’ultimo giorno di dicembre…

Alle 9,30 sono di nuovo in piedi, riposata e lucida come forse mai in tutta la mia vita.

‘Deve aver girato il vento’, mi dico guardando fuori sui tetti di Roma mentre sorseggio il caffè, ‘e questa nuova direzione non mi dispiace affatto’.

Spiego le vele al vento, allora.

Tutto a dritta capitano;.)

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