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http://d.repubblica.it/benessere/2014/09/22/news/le_paure_delle_donne_paura_di_rendere_infelici_gli_altri-2301606/?ref=HRLV-10

Questo articolo mi ha fatto molto pensare e purtroppo mi riconosco anch’io nel profilo di ‘super mamma’ che vi è descritto, anche se non sono d’accordo su tutto con la psicologa che lo ha scritto. Ritengo piuttosto, che spesso la totale ‘dedizione’ di cui parla, è solo un modo di noi mamme iperattive, come le definisce lei, per ‘ottimizzare’ i tempi o le circostanze, a volte anche nella ricerca disperata di recuperare quello spazio di tempo per sé che si è perso via via che gli impegni aumentavano (magari anche solo per fare un bagno piuttosto che la solita doccia di due minuti…) e non per sentirsi più gratificata o amata o per avere altrettanto amore e disponibilità in cambio. Non credo neanche sia un atteggiamento inconscio di cui non ci si possa rendere conto, piuttosto, a dirla tutta, sembra un ‘fare'(male?) iniziato per amore e finito in un calesse:-). In più, i nostri ‘cari’ compagni spesso non sanno neanche rifare un letto e questo grazie alle loro mamme, che appartenevano ad una generazione quasi ‘obbligata’ a far la donna-moglie-mamma a senso unico (quello che faceva più comodo al resto della famiglia;-) e che per questo non li ha ‘educati’ ad essere ‘da grandi’, più ‘collaborativi’ con le future compagne. Per quanto riguarda i nostri figli, a parte il ‘cattivo’ esempio dei papà:-), il nostro non volergli far provare frustrazioni di sorta dovute a responsabilità e fatiche, lo giustifico con un istinto di protezione materna innato (penso al non volerli lasciar piangere e far di tutto per consolarli quando sono neonati se hanno fame, se si annoiano o se non stanno bene), che purtroppo non matura con la crescita del bambino, fino a quello che nel mondo animale è normale, cioè il distacco totale dai cuccioli cresciuti, a causa di una maggiore consapevolezza e cultura della donna, che oggi è ben al corrente dei pericoli della ‘giungla’, perché non rimane più chiusa in casa tutto il giorno come purtroppo accadeva un tempo.

Quello che manca quindi, secondo me, è quello ‘scatto di crescita’ emotivo che proprio le nostre mamme non ci hanno potuto insegnare (per lo stesso motivo per cui ai maschietti non hanno insegnato a fare i letti:-), realizzabile proprio con la stessa conoscenza, cultura e consapevolezza che ci portano a comportarci da ‘super mamme’ ma che, non riuscendo a gestirle in maniera logica perché in antitesi con l’educazione-condizionamento culturale ricevuti, rappresentano ancora un limite piuttosto che un merito, per noi. Cresciamo allora! e smettiamola una buona volta di girare in tondo come un cagnolino che si rincorre la coda e poi….divenute finalmente SAGGE e DISTACCATE:-), insegnamo subito alle nostre figlie femmine come si fa:-).

A quel punto, invece, ai maschietti, dovremo assolutamente insegnare a rifare il letto. Se vorranno trovar moglie;-).

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