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Domenica, cinque e mezzo del mattino, presto, troppo presto per essere già sveglia ma ho il naso schiacciato su qualcosa di duro, che fa male, ma cos’è… E’ il cellulare…e in un lampo ricordo…prima la discoteca, poi a dormire da un amico…”sì ma quando te ne vai a dormire mandami un messaggio, tengo il telefono acceso, guarda che se non scrivi ti vengo a prendere e ti porto a casa…”. ‘Scialla…non faremo tardi, ti scrivo su whattsapp…quando andiamo a dormire…’.

Sul telefono non c’è nulla…allora scrivo io…”sei ancora in giro ma possibile…?”, non risponde…mi agito, cerco di non svegliare Pino…mal di testa da cellulare acceso mentre dormo…evito il caffè e la sigaretta per non schizzarmi del tutto…gli scrivo “questa è l’ultima volta che ti mando!” arrabbiatissima, poi mi chiedo che male abbia fatto per meritarmi un figlio sedicenne disobbediente, penso a tutti i ‘famosi’ schiaffoni di cui parla sempre mio padre (e che ho sempre trovato fuori luogo) che non gli ho mai dato, mi chiedo dove abbia sbagliato, quando, perché e infine dopo un’ora di inutilità col cellulare muto in mano, decido che andrà tutto bene, che né lo andrò a cercare e né chiamerò i carabinieri ma cercherò di pensare ad altro. O di dormire.

Era la seconda volta che gli davo licenza di fare ciò, dopo essermi sentita ripetere per mesi…’ma i miei amici lo fanno sempre…!!!’ e la prima volta era andata meglio, quel messaggio lo aveva mandato e io non mi ero chiesta se alle 2,30 stesse sul serio andando a dormire, me lo son fatto bastare…Quindi la domanda nasce da sola di nuovo…perchè questi ragazzi devono per forza fare tutto e tutto per forza in anticipo perché lo fa la maggioranza e quando col cuore stretto stretto glielo concedi, è come se non contassi più per loro…?

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