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Lunedi scorso, 15 settembre, è cominciata ufficialmente la scuola per tutti, anche nella nostra regione. Devo ammettere che, come negli ultimi dodici anni, ero più emozionata di lui, capirai, a 16 anni si emozionano solo con gli sport estremi ormai…anche se quest’anno, sarà per i nuovi prof che arrivano freschi per il terzo scientifico, sarà che forse comincia a capire che sta crescendo inevitabilmente come tutti noi, mi è sembrato di leggere nei suoi occhi un piccolissimo (ma proprio piccolo) accenno d’ansia…che spero lo tenga su di giri per il resto dell’anno… Magari.

Lo scorso weeckend, invece, a pranzo da mio cognato, l’ansia spropositata l’avevano proprio i genitori (e come li capisco…), perché la piccola, ormai undicenne, inizia le medie quest’anno, in una graziosa scuola statale vicino casa in un quartiere bene della città ma dopo aver trascorso asilo ed elementari in una super scuola privata costosissima e riservatissima… E’ stata la bambina a decidere, ha combattuto con tutte le proprie forze per la ‘sua’ scuola, vicino casa, in modo da andarci da sola a piedi e con le amichette della zona poter andare a fare un ‘giretto’ o a prendere un gelato saltuariamente… E poi dice che si era stufata di quella scuola lì, di famiglie intoccabili pur se i loro figli facevano i ‘bulli’ con grandi e piccini… L’ho trovata lungimirante e acuta per la sua età. Fantastica.

Durante la settimana poi, ho fatto visita a mia sorella, che ha una splendida bimba di 5 mesi e che ai racconti sulla scuola che sente da me o da altri, sgrana gli occhi preoccupatissima perchè, giustamente, anche lei prima o poi dovrà decidere il da farsi…Certo è un po’ prestino ma ricordo come fosse ieri, arrivata ai tre anni di mio figlio, quel dilemma struggente sullo scegliere una scuola privata o statale o se aspettare ancora fino all’età della primaria e se vicino o lontano e se in un quartiere o in un altro e se con l’amichetto di giochi o con la cugina……….Bah…son momenti ‘catartici’ e normalmente poi, quasi sempre, si pensa di aver sbagliato qualcosa…Ma si recupera, per fortuna.

Per concludere, non so se sia stata la fatica della responsabilità del caso o un figlio particolarmente problematico non tanto nell’inserimento, quanto nel ‘proseguimento’, la verità è che per anni ho fatto un sogno ricorrente, dovrei dire un incubo forse, nel quale, pur grande ormai e moglie e mamma, tornavo sui banchi del liceo (era molto prima che uscisse il film Immaturi!) e mi svegliavo disperata perché ogni volta mi facevano ripartire dal primo anno nonostante io, piangendo disperatamente, asserissi con tutte le mie forze di aver già preso la maturità… Tre anni fa mio figlio ha iniziato il liceo, anche lui scientifico come me, solo con molta molta meno voglia di studiare e quindi, con tanta pazienza, ho rispolverato tutto il nozionismo scolastico che da qualche parte ancora avevo e in questo modo abbiamo risparmiato sulle ripetizioni… Stranamente quel sogno-incubo non l’ho mai più fatto…forse una premonizione inconscia di ciò che mi aspettava conoscendo ‘il mio pollo’…in realtà, quando è giugno e siamo tutti più stanchi e provati ma bisogna ‘stringere la cinghia’ per evitare di continuare a studiare altri tre mesi, mi sembra soprattutto un incubo diventato realtà……….

Quest’anno però, confesserò…anch’io ho un sogno, che faccio ad occhi aperti…in cui vedo un ragazzino ormai adolescente che la mattina fa la barba (non tutte le mattine non ne ha così tanta…), che si alza da solo senza doverlo insultare per venti minuti dopo la sveglia per farlo scendere dal letto, che dice ‘quest’anno comincio alla grande così poi posso star sciallo alla fine’…Lo vedo grande e (forse) più responsabile…ed io sogno e mi gongolo pensando ‘Chissà che non metta in pratica tutto il mio ‘seminare’ degli anni passati…???’.

Ma questa è un’altra storia.

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