‘The Warrior’

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“E vai…! E quindi, che ho vinto…?”

‘Niente. Non si vince nessun premio qui…’

“Cioè? Stai dicendo che non riceverò alcuna ricompensa per la mia vittoria…?”

‘Beh, no… Cioè, si…

Chi vince passa di livello…’

“Ha-ha…! Lo sapevo, finalmente…! Evolvo di grado e divento potentissimo…nuove ‘armi’ e armatura sicuramente inattaccabile…!!!”

‘Veramente…’

“Veramente cosa…? Dai, dì la verità se hai coraggio…che sono un campione ormai… Io sono ‘avanti’…!

‘Veramente l’armamento sarà lo stesso… Quello con il quale hai appena combattuto…’

“Coooosaaaa???”

‘Si. Il miglior equipaggiamento che tu potessi avere…’

“Mi prendi in giro…? Ho dovuto faticare, ho stretto i denti, certi giorni ero a pezzi…non basterà nel prossimo, con nemici più forti…!!!”

‘Altroché se basterà…come è ‘bastato’ questa volta…’

“Ma io…”

‘Tu… Tu hai solo 17 anni ma con il tempo capirai…’

“Che cosa…? Che tu ci metti tutto il cuore, la testa, la tenacia e la forza che hai e non ti danno neanche un premio…?”

‘Sono le ‘armi migliori che tu possa scegliere per vincere, non trovi…?’

“Si, ma…”

‘Non c’è MA che tenga. Il premio lo hai vinto eccome, forte contro tutto e tutti, ferito e persino umiliato, ti sei rialzato ed hai continuato a combattere… Quello che hai conquistato vale più di mille parole di cento saggi, vale più del giudizio o del voto che la gente continuerà a darti, ti renderà più forte e inattaccabile…

Nel ‘progresso’ che hai ottenuto avrai qualcosa che ieri e ieri l’altro, ancora non avevi ma che ti rimarrà utile per andare avanti ed evolvere sempre più, domani…

Per crescere.

Ciò di cui parlo e che ti sei aggiudicato degnamente, lottando come un guerriero,

si chiama ESPERIENZA.’

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Ciao Lorenzo, figlio di tutti noi…

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L’ho letto insieme al ‘mio‘, l’articolo.

Simone mi guardava tra il basito e il dubbioso quando mi veniva il nodo alla gola mentre leggendo, non potevo fare a meno di immaginare che poteva essere lui, quel figlio perso così in un attimo, fuori da una discoteca…

Lui da Gallipoli è tornato venti giorni fa, perché anch’io, col cuore stretto stretto, ce l’ho mandato, coi suoi amici, ritenendo che a 17 anni fosse almeno in grado, se non di badare a se stesso come un adulto, (tantomeno come una ‘mamma‘ mi vien da aggiungere…:( ), di distinguere cosa sia giusto o sbagliato per la sua incolumità…

Poi certo, con questa ‘cognizione di causa‘ per cui mi sono adoperata tanto negli anni, sta sempre a lui scegliere e l’unico modo per ‘salvaguardarlo‘ dalle sue stesse decisioni, sarebbe quello di non fargli decidere niente, una bella campana di vetro tutta intorno e via…fermo a casa con mammina…

Perché dico ciò…? Per questo:

  
È il sindaco di Gallipoli e si è espresso così, oggi, pubblicamente.

Azzardato.

Sfrontato.

Un idiota.

Ma qualcuno, forse in troppi, gli han dato ragione.

Sono tutti quelli che non sanno, come lui, che il sorriso ingenuo e ‘invincibile’ di Lorenzo è lo stesso di tutti i figli adolescenti, che ‘stimolati‘ da una società senza più regole e dignità, cercano di mostrarsi coraggiosi provando a sfidare i limiti…

Limiti che noi genitori abbiamo fatto di tutto per insegnare loro ma che fanno parte della giungla nella quale gli concediamo di immergersi senza sapere più, a volte, quanto sia diventata pericolosa.

Quindi la domanda è…

Sono loro, i nostri figli adolescenti, a dover essere educati su ciò che c’è la fuori…o NOI GENITORI…?

E a quel punto…cosa o chi cambierebbe…?

Va ottimizzato ancor più il nostro modo di educarli, sicuramente.

Ma rispetto a cosa?

Caro Signor Sindaco Errico, più politico-che-padre, l’unica risposta è che si, non basta ciò che facciamo noi genitori per ‘salvarli‘ da un mondo che li vuole ignoranti e incapaci di esprimere la forza dei loro personali valori e pensieri, dobbiamo rimboccarci le maniche e fare molto di più…!!!

Sicuramente molto più di quello che fanno quelli come Lei quando sono ‘al potere‘.

Perché Lorenzo non ‘E’ solo figlio di quei due poveri genitori ai quali Lei insensatamente ha dato degli INCAPACI, Lorenzo E’ figlio di tutti i genitori che pagano un prezzo sempre troppo alto per causa VOSTRA, di chi cioè, non sa assumersi le proprie responsabilità ma scarica sempre la colpa sugli altri. 

Perché diciamocelo in tutta sincerità sig. Errico, sono almeno trent’anni, da quanto ne so, che intere tribù di ‘sbarbatelli’ vengono dalle ‘vostre parti’ per riuscire ad essere più liberi ed a divertirsi come meglio possono… Parlo di un paio di generazioni di genitori troppo licenziosi, quindi…?

No. Non ci sto. 

Parlo invece di una società che ha ‘licenza di uccidere’, NONOSTANTE NOI, genitori-che-di-geniale  non possiamo avere più niente, se per la società contiamo così poco… E sappiamo di contare poco, quando capiamo quanto valgano poco i nostri figli per la società… Nessuno li tutela, nessuno li salva, dando sempre la colpa a NOI, persino quando non ci siamo…e quanto avremmo voluto esserci, NOI, che avremmo fatto di tutto per salvarli…

Quindi, per finire, ma se fossi un avvocato direi ‘tanto per cominciare‘, l’ambulanza del soccorso al ‘nostro’ Lorenzo ci ha messo quaranta minuti prima di arrivare… 

Cosi, caro Sindaco, mi vien da aggiungere che, per decenza, prima di dare colpe ai genitori che l’han messo al mondo, colpe che loro stessi, glielo assicuro , continueranno a darsi per il resto della loro ‘vita’, se mai si potrà più chiamare così dopo una tragedia del genere, guardi bene tra le sue cosìne di cui ha la responsabilità come sindaco e poi, solo allora, ci faccia sapere come mai si è da subito dichiarato così tanto innocente. 

Perché Lorenzo, col suo giovane sorriso, sarà stato pure ingenuo e si sarà sentito anche tanto ‘invincibile’ data la sua età ma aveva tutto il diritto di sbagliare, senza che fosse per sempre. 

Piuttosto, con quel suo sorriso gioioso, aveva SOLO il DOVERE di VIVERE.

E questo, ne sono sicura, glielo possono aver insegnato solo MAMMA e PAPÀ’. 

Allora è un controsenso…si vede che là fuori, qualcosa gira proprio troppo storto.

‘Caldane’ scolastiche

  
Sto imparando teoremi e postulati ‘nuovi’ in questi giorni…

Per esempio, che se studi sei ore al giorno con una temperatura ambientale di 38 gradi, la ‘real feel’ diventa circa di 52 gradi…:)

Quindi, se la matematica non è un’opinione e 2+2=4 e neanche la fisica, per cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, per poi aggiungere,
May the blessing of God be upon you …la formula finale e’ una e una sola.

Che qualcuno, sta avendo più caldo di noi;). 

Immagine tratta da internet.